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GAZZETTA - Mazzarri, addio sogno riconferma: ora si sente più solo


, 20/12/2023 11:59
Pubblicato nella sezione Rassegna stampa
GAZZETTA - Mazzarri, addio sogno riconferma: ora si sente più solo
© foto di Image Photo Agency

Walter Mazzarri, contro il Frosinone, è incappato nella quarta sconfitta da quando è tornato sulla panchina del Napoli.


La cura Mazzarri, fino a questo momento, non ha prodotto i risultati sperati. I partenopei sono stati sconfitti dal Frosinone con il punteggio di 0-4. "Mazzarri si è reso conto che il suo sogno di una riconferma a questo punto è una chimera. Il suo orizzonte rimane questa stagione. Ora si sente ancora più solo. Ma dirsi addio non ha importanza. È il tempo passato assieme che davvero conta. Sipario", si legge sulla edizione odierna della Gazzetta dello Sport nello spazio riservato al calcio.

"Quale calcio gioca oggi il Napoli? Difficile - si continua a leggere sul quotidiano milanese - stabilirlo. Neppure Mazzarri ha invertito la tendenza al ribasso cominciata con Rudi Garcia. La cura non funziona. Il Mazzarri bis a Napoli è cominciato il 14 novembre, poco più di un mese fa. Trentasei giorni e sette partite tra Italia e Europa. Il bilancio è gelido: quattro sconfitte e tre vittorie. Nessun pari, una stranezza se osserviamo Mazzarri con la luce del “prima”, degli anni in cui aveva fama di tecnico italianista, attento alla fase difensiva. I mesi sabbatici gli sono serviti per aggiornarsi, ma a Napoli ha dovuto piegarsi alle richieste di Aurelio De Laurentiis: nessun stravolgimento in stile Garcia, restaurazione dell’impianto scudetto di Luciano Spalletti. Mazzarri ha accettato il compromesso, a 62 anni la saggezza prevale sull’orgoglio, però in questo momento il Napoli non ha una fisionomia precisa e ballonzola tra una strategia e l’altra. A volte ricerca il dominio, in altre riparte, in altre ancora non difende come ci si aspetta da una squadra di Mazzarri. I quattro gol presi ieri sera sono stati imbarazzanti. Non si capisce bene che squadra sia il Napoli. Non è più spallettiano, non è ancora mazzarriano, assomiglia a un ibrido. Il gruppo ha perso ogni certezza, non ha più un alfabeto preciso. A questo punto, se fossimo in Mazzarri, usciremmo dall’equivoco a costo di innervosire il presidente De Laurentiis. Meglio sbagliare in proprio che per conto terzi".


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Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.

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